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Chiesa di Santa Maria Assunta

GALLICCHIO

Piazza Vittorio Emanuele II

Chiesa di Santa Maria Assunta

La Chiesa di Santa Maria Assunta che sorge sul margine sud di Piazza Vittorio Emanuele II, è la più antica del paese.
Le prime notizie riguardanti l’esistenza di una chiesa officiata da un arciprete, un canonico e dei chierici, risalgono al 1324 quando Gallicchio fu elevato ad arcipretura.
Fino al 1799 non si trovano tracce nei documenti sulle sorti di questo edificio, che il giovedì santo di quell’anno subì il crollo del ” Cappellone o Cupolone” .
La ricostruzione del Cappellone impegnò i sindaci e decurioni dell’epoca per trent’anni circa: i lavori furono avviati nell’aprile del 1827 e terminarono nel 1856. La mattina del 17 dicembre 1857 un terribile terremoto devastò il paese e apportò notevoli danni anche alla chiesa che perse definitivamente il Cappellone e la navata sinistra.
Prima di questo evento disastroso la chiesa era a tre navate e aveva all’interno delle sue navate laterali sei piccole cappelle.
Disponeva inoltre della sepoltura comune sotto il pavimento e di apposite fosse o buche per la sepoltura dei fanciulli e dei chierici.
Nel 1944 la chiesa subì un altro colpo mortale in seguito a un incendio che distrusse il soffitto e il pulpito in legno, numerose statue e quadri a olio, l’organo a canne e suppelletili varie.
Durante i lavori di restauro che iniziarono dopo la guerra, nel 1946, il campanile che era sulla sinistra di fronte, al Palazzo Baronale, fu ricostruito sulla destra in mattoni in cotto di tipo antico.
L’interno della chiesa conserva ancora l’altare maggiore, decorato con stucchi dorati, che fu fatto edificare nell’anno 1838 da Rachele Villone, due altari minori posti uno sul lato sinistro e uno in fondo alla navata destra e sei nicchie nei muri perimetrali che contengono altrettante statue sacre, due delle quali di pregiato interesse storico-artistico: le statue lignee del 1700 dell’Immacolata e dell’Assunta.
Con fondi comunali derivanti dalla ripartizione dell’otto per mille, dal 2005 al 2009 sono stati rifatti il tetto a capriate lignee, tipo palladiane, il pavimento e la facciata.